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Il terzo libro della trilogia tecno-thriller di F. CottiCOLLERA DAL MARE

TERZO LIBRO DELLA TRILOGIA

  e-book 

  copertina flessibile

 

Che cosa accadrebbe se la Libia, una volta riunificata, invadesse l'isola di Lampedusa? Questo romanzo descrive, attraverso gli occhi di una giornalista inviata di guerra e di un team di Incursori della Marina Militare le operazioni aeronavali per riconquistarla.

 

Collera dal Mare è la fine di una trilogia?
Sì, Collera dal Mare conclude un'ideale trilogia iniziata nel 2007 con La Giusta Decisione. Inizia e finisce con i due personaggi principali: Saverio Mora e Giovanni Majano, circondati da vari co-protagonisti che si succedono nei vari romanzi.

Caratteristiche di questo romanzo?
E' un romanzo puramente techno-thriller, cercando questa volta, davvero di dare un omaggio all'autore che più mi ha ispirato: Tom Clancy. Come tutti i romanzi di questo sotto-genere sono un misto di azione, spionaggio e guerra con un un'importante componente di dettagli tecnici spiegati al lettore. La tecnologia è alla base dei moderni conflitti, quindi è impossibile ignorarla (o peggio: semplificarla) quando si cerca di narrare vicende realistiche ambientate al giorno d'oggi. 

Anche questa volta che consulenti hai avuto?
Scrivere questo tipo di romanzi significa dover entrare nei panni di diversi personaggi che hanno background militari molto differenti tra loro. E' impossibile essere in grado di descrivere le esperienze di un Comandante di un sommergibile, di un Incursore di Marina, di un pilota di caccia dell'Aeronautica Militare e di una giornalista inviata di guerra, prendendo spunto solo dalle proprie personali conoscenze, per quanto vaste. Per ognuno di questi ruoli ho dovuto  incontrare/contattare persone con questi background con cui ho discusso e fuso le mie esperienze con le loro per poter distillare le descrizioni presenti sul romanzo. Documentarsi è probabilmente la parte più interessante della realizzazione di una storia. Per quanto riguarda il Typhoon ho avuto l'onore nel Maggio 2012 di visitare il Reparto Sperimentale Volo dell'AMI dove ho potuto letteralmente toccare con mano il velivolo e parlare con piloti ed ingegneri del Consorzio Typhoon. Per la parte subacquea della trama ho avuto la grande collaborazione di un ex-Ufficiale sommergibilista della Marina Militare e per la parte giornalistica sono entrato "in simbiosi" con una nota giornalista italiana inviata di guerra per quattro anni.  

Difficoltà nel realizzarlo?
Quando si scrive i problemi sono solo due: tempo e persistenza. Se la seconda può essere ben affrontata da un carattere disciplinato, il primo, il Tempo, non s'inventa. Questo romanzo ha richiesto tre anni ed undici mesi per essere realizzato. Però ne è uscito anche uno scritto di più di settecento pagine.

E' l'ultimo dei tuoi romanzi?
Di tipo militare, sì. Vorrei prendermi una pausa e vorrei dedicarmi a qualcos'altro, tipo il cyberpunk. Ma se avrò soddisfazioni da questa trilogia non è escluso che in futuro non riprenda in mano l'argomento. Dipende tutto dalle richieste dei lettori.

 

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